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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Brunico
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top
mwiaBrunico (mwiqmwigAFI: /ˈbruniko/cite-ref-5[5] o /bruˈniko/cite-ref-6[6]; mwlqin tedesco mwlgBruneck, mwlwAFI: /ˈbrʊnɛk/; mwmqin ladino mwmgBornech, mwmwAFI: /borˈnek/; in mwnqitaliano ottocentesco anche mwngBruneco o mwnwBrunopolicite-ref-7[7]cite-ref-8[8]) è un mwqacomune italiano di mwqq17 160 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwrgprovincia autonoma di Bolzano in mwrwTrentino-Alto Adige.

È il mwsqcapoluogo storico, culturale, economico e amministrativo della mwsgVal Pusteria. È inoltre sede del mwswcomprensorio della Val Pusteria.

Contents

Storia
Simboli
Media
Teatro
Turismo
Sport
Note

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Geografia fisica

Territorio

Brunico, principale centro della mwuaVal Pusteria, è attraversata dal fiume mwuqRienza e dal suo affluente mwugAurino. Dista circa 35 km da mwuwBressanone, 70 km da mwvaBolzano e dal mwvqPasso del Brennero, che segna il confine a nord con l'mwvgAustria, e circa 35 km da mwvwPrato alla Drava, che demarca ad est la frontiera con il mwwaTirolo orientale austriaco.

A sud si trova la località sciistica mwwgPlan de Corones (mwww2 273mwxa m mwxqs.l.m.), a nordest la Croda Nera (mwxg3 105mwxw m mwyas.l.m.) e a nord-nordovest il Monte Sommo (mwyq2 417mwyg m mwyws.l.m.). Valli nelle immediate adiacenze: mwzaVal di Tures, che più a monte prende il nome di mwzqValle Aurina, mwzgVal Badia, mwzwValle di Anterselva.

Origini del nome

Il mwagtoponimo è attestato per la prima volta nel mwaw1256 come mwbaBruneke, mwbqBrunegg e mwbgPrawnecke e deriva dal nome del vescovo mwbwBruno von Kirchberg, costruttore del castello della città, con l'aggiunta del suffisso mwca-ecke, che sta per "angolo", ma anche per "colle". Il nome più antico dell'insediamento, precedente alla fondazione cittadina, è invece mwcqRagen, conservato ancor'oggi nel quartiere mwcgOberragen attorno alla chiesa parrocchiale.cite-ref-9[9]cite-ref-10[10]

Storia

Medioevo

Brunico venne fondata dal mwgwprincipe vescovo mwhaBruno von Kirchberg dal quale ha preso il nome, unico esempio in mwhqAlto Adige di denominazione di mwhgcittà dal fondatore. È citata documentalmente per la prima volta il 23 febbraio 1256. Egli fece edificare anche il castello di Brunico, che domina la città.

All'epoca la città consisteva di due file di case, che delimitavano una stretta via, e solo nel 1336, sotto il vescovo Albert von Enn, vennero terminati le mura ed il fossato. Subito dopo fuori dalla porta orientale vennero costruite altre file di edifici che portavano all'attuale chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. La prima chiesa nell'ambito delle mura cittadine, inizialmente solo un piccolo oratorio, venne costruita dal cittadino Nikolaus von Stuck sotto il castello (Santa Caterina, v. anche oltre). Heinrich von Stuck, fratello di Nikolaus, fondò nel 1358 l'ospedale, che venne costruito negli anni a seguire.

Età moderna

Nel mwkaXIV e nel mwkqXV secolo, a motivo degli intensi traffici mercantili da mwkgAugusta a mwkwVenezia, la città raggiunse benessere e fama. In questo periodo nacque anche la scuola pittorica pusterese, che produsse poi i grandi maestri mwlaMichael Pacher e Friedrich Pacher. La bottega di Michael Pacher a Brunico divenne una delle più famose nell'ambito alpino. Nell'anno 1500 la val Pusteria venne unita al mwlqTirolo, mentre la città di Brunico rimase proprietà vescovile.

L'11 aprile 1723 ci fu il peggiore incendio della storia cittadina. Poco lontano dalla parrocchiale scoppiò infatti un rogo che, grazie al forte vento, si propagò rapidamente a gran parte della città e la devastò ampiamente. Nel 1741 venne eretto un ulteriore mwlwconvento, in questo caso dall'mwmaordine delle mwmqOrsoline. Durante le guerre napoleoniche la città non subì danni, ma a causa dell'acquartieramento di truppe si indebitò per decenni.

Nel 1870 nasce lo mwmwStadtverschönerungsverein (associazione di abbellimento cittadino), intento ad abbellire la città e a istituire passeggiate a fini turistici.

XX secolo

La mwogprima guerra mondiale risparmiò anch'essa la città, in cui era stanziato nell'agosto 1914 lo stato maggiore del 1º e 3º battaglione di fanteria boema del 36º reggimento. Nel 1919 la città venne annessa insieme al mwowTirolo meridionale all'Italia in base al trattato di pace, divenendo in seguito l'Alto Adige.

Nel 1938 il mwpqregime fascista promosse l'erezione di un mwpgmonumento all'Alpino della divisione "Pusteria", impiegata nella mwpwguerra d'Etiopia (1935–1936).

La mwqqseconda guerra mondiale portò comunque diverse perdite a uomini e cose. Il 6 luglio mwqg1944 7 ragazzi, che si erano arruolati nella mwqwRepubblica Sociale Italiana e messi a disposizione degli alleati tedeschi per effettuare dei lavori nella caserma di Brunico, furono successivamente fucilati per aver disertato.cite-ref-11[11]

Simboli

Lo stemma è documentato su sigilli sin dal 1356 e fu riprodotto, per la prima volta a colori, in un registro della seconda metà del mwsgXV secolo oggi conservato nella biblioteca del mwswFerdinandeum di Innsbruck.cite-ref-stadtarchiv-12-0[12] Lo stemma venne riconosciuto con decreto del capo del governo dell'11 settembre 1931.cite-ref-13[13]cite-ref-bozzetti-14-0[14] Con deliberazione n. 45 del 3 maggio 1984 il Consiglio comunale decise di aggiornare stemma e gonfalone basandosi sul modello storico del XV secolocite-ref-stadtarchiv-12-1[12]:

(tedesco)

«In silbernem Feld ein auf grünem Dreiberg stehender roter gegiebelter Turm innerhalb einer ebenfalls roten, bezinnten und mit Schießscharten versehenen Umfassungsmauer, in deren Tor das aufgezogene weiße Fallgitter sichtbar ist.»

(italiano)

«D'argento, alla

torre

spiovente di rosso, circondata da un

muro di cinta

dello stesso, merlato ed aperto di nero, alla

saracinesca

alzata d'argento; il tutto fondato su un

monte

di tre cime di verde.

»

La torre cintata posta sul monte rappresenta probabilmente il mwygcastello fatto costruire dal vescovo mwywBruno von Kirchberg nella seconda metà del XIII secolo.

Il gonfalone concesso con regio decreto del 7 maggio 1934 era un drappo di rossocite-ref-bozzetti-14-1[14], dal 1984 è un drappo partito di bianco e di rosso.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture civili

• Via Centrale, la strada principale del centro storico, caratterizzata da edifici con mw1qfinestre a sporto coronati da timpani merlati, ha conservato il suo aspetto architettonico medievaleggiante; vi si accede attraverso le antiche porte della città, la mw1gPorta San Floriano, la mw1wPorta Rienza e la mw2aPorta Ragen, che la delimitano.cite-ref-16[16] Dalla porta orientale una via sale al mw3qcastello, che ospita una sezione del “mw3gMessner Mountain Museum” voluto dal noto scalatore mw3wReinhold Messner.

• Porta san Floriano. Questa porta si apre verso nord, pressappoco a metà della via Centrale. Attraverso di essa si accedeva al mw5wPlarer, la zona tra il mw6afossato pieno d'acqua che circondava la città e il fiume Rienza. Qui si trovavano i magazzini di foraggio usati dagli agricoltori locali. Il nome della porta deriva dalla statua di mw6qSan Floriano che la adorna, un tempo posta sopra un pozzo nell'omonimo vicolo. In tempi più remoti fu chiamata anche mw6gLucke o torre mw6wSchlipf. L'affresco tripartito sopra la porta, raffigurante uno stemma, è opera del pittore mw7aRudolf Stolz.cite-ref-17[17]
• Porta delle Orsoline. Questa porta, attraverso cui si accede alla città provenendo da ovest, è anche nota come "porta del Convento" o "porta di Sotto". Un tempo era chiamata "porta Nuova" o "porta delle Oche". Prima della costruzione del convento delle mw8gOrsoline (mw8w1741) dietro alla porta si trovavano la piazza della mw9adogana e l'edificio in cui le merci erano stoccate e pesate (mw9qBallhaus). La torre che sovrasta la porta è decorata con diverse immagini e stemmi, il più importante de quali, probabilmente opera del pittore Hans von Bruneck, fu parzialmente danneggiato durante i lavori di ampliamento dell'arco della porta nel mw9g1758.
• mw-aMonumento all'Alpino, anche noto dialettalmente come mw-qKapuziner Wastl (ovvero il "Sebastiano dei cappuccini", con riferimento al convento prospiciente) o, correttamente, mw-gAlpini-Denkmal; eretto in mw-wepoca fascista per celebrare le gesta degli mw-aalpini nella mw-qguerra d'Etiopia, è stato successivamente "depotenziato" nel mw-gsecondo dopoguerra. È stato altresì ripetutamente bersagliato da atti vandalico-terroristici, che hanno ridotto la statua originaria (ritraente la figura intera di un alpino in marcia) a un semplice busto. Nel mw-w2011 il Comune di Brunico ha apposto presso il monumento una targa esplicativa dei significati ideologico-storici della statua.cite-ref-18[18]

Architetture religiose

• Chiesa dello Spirito Santo all'Ospedale. La chiesa, nonostante il nome, non si trova nei pressi del nuovo ospedale. Non è noto quando questa fu fondata, ma è noto che nel mwaqs1350 la chiesa e l'ospedale (quello vecchio) vennero dati in dono da Nikolaus von Stuck e costruiti poco dopo. La prima consacrazione nota della chiesa si può far risalire al mwaqw1381. L'edificio tra il mwaq01759 e il mwaq41760 ha subito un restauro in stile barocco e conservò questo stile anche nei successivi restauri.

Già dal mwaryXIII secolo esisteva dove si trova oggi la chiesa, una piccola cappella, della quale alcuni documenti parlano nel mwarc1316.cite-ref-19[19] Nel mwarw1381 la piccola cappella fu ingrandita e divenne quindi una chiesa a tutti gli effetti e quindi nuovamente consacrata. Nel mwar01515 fu riedificata in stile gotico dal maestro Valentin Winkler di mwar4Falzes, ma la costruzione non venne mai terminata. Nel mwar81610 la chiesa divenne la chiesa parrocchiale (mwasaPfarrkirche Mariä Himmelfahrt). Nel mwase1789 avvenne la consacrazione della chiesa costruita in stile classicheggiante dal costruttore brunicense Jakob Philipp Santer. Infine tra il mwasi1851 e il mwasm1853 l'architetto mwasqviennese Hermann von Bergmann ristrutturò la chiesa in stile neoromanico.cite-ref-20[20] Sul retro della chiesa si trova il cimitero comunale di Brunico.

• Chiesa di Santa Caterina "auf dem Rain" (mwataSt. Katharina auf dem Rain o anche mwateRainkirche). Si può far risalire al mwati1345 la costruzione originaria di una cappella consacrata allo Spirito Santo, patrocinata dal patrizio brunicense Nikolaus Stuck (o Stuckh). All'interno della chiesa si trova inoltre una lapide sepolcrale in marco bianco di Leonhard v. Stuck, recante la data del mwatm1368. Al XVII secolo si fa risalire l'origine dell'attuale stile barocco della chiesa; della stessa epoca sono la pala dell'altare maggiore, copia di un'opera del mwatqVeronese, e l'affresco in gran parte distrutto del soffitto del coro. Mentre al XVIII secolo risalgono gli affreschi del portale sud che raffigurano i santi Caterina, Wolfgango e Sebastiano. Dopo il grande incendio dell'11 marzo mwatu1723 furono innalzate le due guglie. Il campanile, prima gotico, divenne così l'emblema della città. Al mwaty1726 risalgono gli altari barocchi e al mwatc1730 la crociera, opera del pittore pusterese mwatgJoseph Renzler. Nel mwatk1964 la chiesa, da lungo tempo chiusa ai fedeli, fu riaperta agli scolari e studenti di Brunico per le loro funzioni religiose e nel mwato1966 fu restaurata dal maestro brunicense Peskoller. La chiesa si trova ai piedi del mwatscastello di Brunico.

• Convento delle Orsoline. Nei pressi della porta delle Orsoline, anche nota come porta di Sotto, porta Nuova o porta del Convento, si trova il convento delle mwaumOrsoline (un tempo la porta si chiamava anche porta delle Oche). Il convento fu costruito nel mwauq1741 con accesso diretto alla porta, dove allora si trovava anche la dogana e un edificio dove erano pesate e stoccate le merci. Nel mwauu2010 fu inaugurata un'esposizione duratura dei reperti medioevali che vennero in luce grazie agli scavi coordinati dall'Ufficio archeologico provinciale. La torre che sovrasta tale porta è decorata con diverse immagini e stemmi, il più importante dei quali, probabilmente opera del pittore Hans da Brunico, fu parzialmente danneggiato durante i lavori di ampliamento dell'arco della porta nel mwauy1758.
• mwaugChiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli, parrocchiale di mwaukRiscone
• mwausChiesa di Santa Caterina, parrocchiale di mwauwVilla Santa Caterina

Architetture militari

A Brunico e nei suoi immediati dintorni si trovano diverse strutture medievali:

• mwavmCastel Badia

A Brunico esistevano alcune caserme militari:

• "Fausto Lugramani": ad oggi una delle sedi del mwawm6º Reggimento Alpini.cite-ref-21[21]
• "Enrico Federico": fu costruita dopo il 1930 inizialmente dedicata alla regina mwawkElena del Montenegro e ospitava il comando della mwawoGuardia alla Frontiera del mwawsXV Settore di Copertura Pusteria del mwawwVallo Alpino. Solo dopo la seconda guerra mondiale fu reintitolata al tenente Enrico Federico, mwaw0Medaglia d'oro al valor militare per le sue gesta compiute durante la mwaw4campagna italiana di Grecia nel 1940. Fu sede di diversi reparti, tra cui:cite-ref-federico-22-0[22]

• CI battaglione carri di supporto
• Comando XXI raggruppamento di frontiera
• III gruppo sbarramenti
• XXV battaglione alpini da posizione (in seguito alpini d'arresto)
• battaglioni alpini d'arresto "Val Leogra"
• due compagnie del battaglione alpini "Bolzano"
• 335ª compagnia del battaglione d'arresto "Val Brenta" (in seguito "Trento")
• II reparto logistico leggero
• compagnia controcarri della mwax0Brigata alpina "Tridentina"
• 145ª compagnia "La terribile" del battaglione alpini "Trento"
• comando del battaglione alpini "Trento"

Dopo il scioglimento di quest'ultimo nel marzo 2002, la caserma viene utilizzata assieme alla "Lugramani" per l'addestramento del 6º reggimento alpini.cite-ref-federico-22-1[22]

• "Augusto De Cobelli": costruita dopo il 1930 fu subito assegnata alla mwaygGuardia alla Frontiera, ovvero quella che difendeva il XV Settore di Copertura Pusteria del Vallo Alpino. Dopo l'8 settembre del 1943 fu occupata dai nazisti fino al 1945. In seguito questa ospitò diversi reparti, tra cui:cite-ref-cobelli-23-0[23]

• dal 1946: reparti della divisione "Nembo"
• dal 1946 al 1953: Battaglione Alpini "Edolo"
• dal 1953 al 1975: 6º Reggimento Alpini
• dal 1975 al 1986: Battaglione Alpini "Val Brenta"
• dal 1986 al 1992: 262ª compagnia alpini d'arresto "Val Brenta"
• dal 1992 al 2000: raramente usata per alloggio truppe

Nel 2000 l'area della caserma passò dal Demanio alla mwazyprovincia autonoma di Bolzano e fu riqualificata, ospitando ora la zona edilizia ParcoClima (mwazcKlimapark).

Aree naturali

Seppur il suo territorio non appartenga a nessuna delle aree dei parchi naturali provinciali, Brunico si trova circondata da tre parchi naturali: il mwazoParco naturale Fanes - Sennes - Braies, il mwazsParco naturale Vedrette di Ries-Aurina e il mwazwParco naturale Puez-Odle.

Inoltre nel comune confinante di Perca, poco sopra il centro abitato, si trovano le caratteristiche mwaz4piramidi di Plata, uno dei più bei monumenti naturali di tutto l'mwaz8Alto Adige.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-24[24]

Nel novembre del 2009 Brunico risulta prima in una classifica dei borghi italiani in quanto a vivibilità, felicità e sostenibilità.cite-ref-25[25]

Etnie e minoranze straniere

Al 1° gennaio 2025 gli stranieri residenti nel comune sono mwaa41 833 e rappresentano il 11,0% della popolazione residente.cite-ref-26[26].La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dall'Albania con il 14,6% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dal Kosovo, Germania, Pakistan e Romania.cite-ref-27[27]

Ripartizione linguistica

La sua popolazione, secondo il mwabkcensimento del mwabo2024, è per il 78,71% di mwabslingua tedesca, per 19,31% di mwabwlingua italiana e per il 1,98% di mwab0lingua ladina.

| Ripartizione linguistica | 1971 [ 28 ] | 1981 [ 29 ] | 1991 [ 30 ] | 2001 [ 30 ] | 2011 [ 31 ] | 2024 [ 32 ] |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Madrelingua italiana | 21,60% | 16,23% | 16,07% | 14,09% | 15,24% | 19,31% |
| Madrelingua tedesca | 76,84% | 81,61% | 81,59% | 83,14% | 82,47% | 78,71% |
| Madrelingua ladina | 1,56% | 2,16% | 2,35% | 1,95% | 2,29% | 1,98% |

Cultura

Istruzione

Scuole

Brunico è sede di varie scuole: materne, elementari, medie e superiori, separate a seconda delle lingua d'insegnamento (tedesca o italiana). Da alcuni anni nella scuola primaria-elementare di Brunico alcune materie vengono impartite in lingua tedesca (matematica, storia, geografia e scienze naturali) portando a 9 le ore settimanali dedicate alla seconda lingua.

Università

Brunico è anche sede distaccata della facoltà di economia della mwaguLibera Università di Bolzano, che qui tiene i corsi di laurea in turismo e management dello sport e degli eventi.

Musei

• Museo civico di Brunico

Media

Radio

A Brunico si trova ancora oggi la sede della mwahiradio Holiday, storica emittente in lingua tedesca.

Teatro

Lo mwahcStadttheater Bruneck, rinnovato nel 2006/07, ha circa 80 posti a sedere.cite-ref-33[33] Ha una programmazione esclusivamente in lingua tedesca. Spettacoli teatrali sia in lingua italiana che tedesca si tenevano invece nel corso dell'anno anche nelle sale di Casa Kolping e Casa Michael Pacher (capienza fino a 450 posti a sedere). La casa Kolping dopo una ristrutturazione diventerà una seconda sede del teatro tedesco. La Casa Michael Pacher è stata chiusa definitivamente e i locali trasformati in discoteca. Nel 2023 è nato un Teatro Plurilingue dell'Alto Adige con programmazione contemporanea italiana ed internazionale, diretto dal regista ed autore Alex Cantarelli.

Geografia antropica

Frazioni

Le frazioni di Brunico sono: Lunes, mwaieRiscone, mwaiiSan Giorgio, Stegona, mwaimTeodone, Villa Santa Caterina.

Economia

Industria

Nella Zona Industriale di Brunico ci sono 4 grandi aziende come mwaicIntercable, la Gkn Sintermetals, la Driveline e Beerfield. Nel 2023, è stato inaugurato a Brunico una sede distaccata del mwaigNOI Techpark Südtirol/Alto Adige per coordinare meglio le attività industriali locali e incentivare il settore strategico dell'mwaikAutomotive.

Turismo

In inverno la città offre numerosi mercatini e feste, tra i quali il più famoso è il Mercato di Stegona che si svolge in ottobre, il più grande di tutto il Tirolo.

Biomassa

Il comune è noto per l'impegno ecologico. Nel territorio è installato un impianto alimentato a legna e mwai4biomassa. L'impianto è da 20 mwai8Megawatt e riscalda l'80% delle abitazioni del comune.cite-ref-34[34]

Nel 2011 Brunico si aggiudica a mwajuPraga il primo premio della gara europea mwajyRenewable Energy Competition between European cities and towns, nella categoria delle città fra mwajc5 000 e mwajg20 000 abitanti.cite-ref-35[35]

Infrastrutture e trasporti

Brunico ha due stazioni ferroviarie, la mwaj8stazione di Brunico e quella più recente nei pressi dell'ospedale, detta mwakastazione di Brunico Nord.cite-ref-36[36]

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| nel 1954 | | Hans Ghedina | | Sindaco | |
| nel 1969 | | Adolf Unterpertinger | | Sindaco | |
| 2005 | 2010 | Christian Tschurtschenthaler | SVP | Sindaco | |
| 2010 | 2014 | Christian Tschurtschenthaler | SVP | Sindaco | |
| 2014 | 2025 | Roland Griessmair | SVP | Sindaco | |
| 2025 | in carica | Bruno Wolf | SVP | Sindaco | |

Gemellaggi

Brignoles, dal 1959
Groß-Gerau, dal 1959
Tielt, dal 1959
Szamotuły, dal 1997

Sport

A Brunico hanno sede diverse società sportive, per lo più dedite alle discipline invernali, tra le quali si annoverano:

• mwalumwalyHC Pustertal, squadra di mwalcHockey su ghiaccio
• mwalkA.L.V. Kronspur, club di mwalosci di fondo
• mwalwUnione Sportiva Brunico, attiva nel basket, nello sci e nella ginnastica artistica

Per quanto concerne il mwal4calcio, a lungo la maggior squadra cittadina è stata la relativa sezione della polisportiva mwal8S.S.V. Bruneck-Brunico, fondata nel mwama1945 al fine di raccogliere l'eredità dell'antica mwameTurnverein Bruneck, istituita nel mwami1862 e dissolta durante la mwammseconda guerra mondiale: nel 1986-1987 essa raccolse il maggior successo della propria storia, partecipando al mwamqCampionato Interregionale (massima divisione dilettantistica italiana). Nel mwamuterzo millennio si è invece assistito alla crescita della sezione calcistica dellmwamy'mwamcA.S.C. Sankt Georgen (società polisportiva della mwamgrelativa frazione, fondata nel mwamk1968), che a più riprese è stata capace di partecipare alla mwamoSerie D e ha vinto la mwamsCoppa Italia Dilettanti 2017-2018.

La frazione di mwam0Riscone nel periodo estivo ha ospitato spesso il ritiro pre-stagionale di diverse squadre di calcio della mwam4Serie A italiana, in particolare mwam8Inter e mwanaRoma.

A Brunico ha inoltre svolto più volte il proprio ritiro estivo la mwaniPallacanestro Treviso.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwansmwanwmwan0Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwan4demo.istat.it, mwan8ISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaommwaoqmwaouClassificazione sismica (mwaoymwaocXLS), su mwaogrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwaowmwao0mwao4Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwao8mwapaPDF), in mwapeciterefmwapiLeggemwapm mwapq26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwapuAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwapy 151. mwapcURL consultato il 25 aprile 2012 mwapg(archiviato dall'mwapkurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-dizionario-43. mwap0AA. VV., mwap4Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p.mwap8 108.
cite-note-55. mwaqmmwaqqmwaquDiPI Online - Dizionario di Pronuncia Italiana, su mwaqydipionline.it. mwaqcURL consultato il 31 dicembre 2016.
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Voci correlate
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Collegamenti esterni

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